" E’ estremamente difficile spiegare l'atto creativo, lo si può percepire nei momenti di operatività inconscia: tutto scompare e tutto riappare quando la mia mente è nel buio del mio essere, tutto riappare quando io esco dalla dimensione del già fatto irrazionale. Tutto si è compiuto in quel momento, io dico che è successo l'attimo del creato che ha operato per me, e in me rimane solo amore e gioia ma tutto il resto mi sfugge e mi sfuggirà sempre perché questo è il mistero, questa la grandezza del creato, l'attimo in cui si entra in comunione e poi se ne esce esterrefatti. "
Arte News
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Nato a Morro d'Oro (Teramo) nel 1941, l'artista compie gli studi presso l'Accademia di Belle Arti di Roma. I suoi interessi si estendono dalla scenografia teatrale, al design, all'architettura. Dal 1970 Ökra si dedica esclusivamente con rigore e coerenza alla ricerca pittorica, dalla dinamica del colore alla microstrutturazione. Negli anni ottanta conosce Filiberto Menna e da una serie di incontri viene selezionata la sua prima personale romana (1983) alla galleria Artivisive di Sylvia Franchi. Seguono viaggi di studio all'estero con esposizioni internazionali nel nord Europa (1984), a Stoccolma e Basilea. Nel 1997 è presente ancora a Roma (Artivisive) con “Sotto le note o sotto le cose”, mostra personale.
Ökra vive e lavora a Manziana (RM) in via Canale, 76
Tel. 06.99.63.754 - 347.343.32.38 |
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di Marco Di Capua
"Tra le molte virtù di Chang-Tzu c'era I'abilità nel disegno. Il re gli chiese il disegno di un granchio. Chang-Tzu disse che aveva bisogno di cinque anni di tempo e d'una villa con dodici servitori. Dopo cinque anni il disegno non era ancora cominciato. "Ho bisogno di altri cinque anni" disse Chang-Tzu. Il re glieli accordò. Allo scadere dei dieci anni, Chang-Tzu prese il pennello e in un istante, con un solo gesto, disegnò un granchio, il più perfetto granchio che si fosse mai visto." (I. Calvino, Lezioni americane)
“L'arte non é qualcosa che attenga alle scienze umane, bensì qualcosa di fisico come l'impronta digitale”.
G. Benn, Marginalia
Agli antipodi di ciò che agli altri appare preponderante, esecratore della gloria che circonda le cose che pesano e ingombrano, il poeta russo Josif Brodskj, poco prima di morirsene, ci lasciò detto che " quanto più imparate sulla vostra reale dimensione, tanto più diventate umili e compassionevoli verso i vostri simili, verso quella polvere che danza in un raggio di sole o è già immobile sul piano del vostro tavolo... mi piacerebbe instillare in voi un senso di affinità con le cose piccole - semi e piante, granelli di sabbia o zanzare - piccole ma numerose..." |
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continua ...
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